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    <title>Studenti della Bicocca - Analisi delle leggi</title>
    <subtitle>la 133/2008, la finanziaria e le altre</subtitle>
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    <updated>2010-09-08T12:25:32+00:00</updated>
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        <title type="html">OBIETTIVO FONDAZIONE: i Baroni sono dentro lo Stato (e cavalcano due Onde) (2 risposte)</title>
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        <category term="Analisi delle leggi" />
        <published>2008-11-10T11:10:50+00:00</published>
        <updated>2008-11-10T17:45:26+00:00</updated>
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        <author>
            <name>UltimoDellaKlasse</name>
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        <summary type="html"><![CDATA[ Stop del Governo sull’Università<br />
<b>Fondazioni. Scommettiamo che…?</b><br />
<br />
<i>La trasversalità dei baroni e dei rettori induce Berlusconi all’ottimismo</i><br />
<br />
Abbiamo appreso come tutti della momentanea sospensione dei preventivati progetti di riforma del Governo sull’Università. Questi erano stati annunciati minacciosamente dalla ministra Gelmini, subito dopo il voto di fiducia ottenuto sulla “riforma” scolastica, e prevedevano lo stesso copione, ovvero la decretazione e, subito dopo, il voto di fiducia in modo da evitare una più approfondita discussione parlamentare.<br />
L’Onda Anomala composta da centinaia di migliaia di insegnanti, studenti e genitori ha però messo in crisi – per la prima volta – gli schemi sin qui adottati dall’ultimo governo Berlusconi. Seppure i tagli (che di “riforma” è davvero ridicolo parlare…) sono passati grazie alla solida maggioranza parlamentare, il clima di smisurata (e sconsiderata) fiducia nelle doti taumaturgiche del “boss” a capo dell’Italia è sicuramente scemato.<br />
Un cambio di tattica, quindi, si è imposto.<br />
<b>Ma siamo sicuri che tutto ciò, per quanto beneaugurante, si traduca infine con un vantaggio o, almeno, un non aggravio per le sorti dell’Università e della Ricerca?</b><br />
Come sempre, da smaliziati scettici, proviamo ad analizzare il contesto che suscita e risveglia in noi timori mai sopiti.<br />
<br />
<b>Il Disegno di Legge. Chi e cosa discuterà.</b><br />
Si è detto che, dunque, non si procederà per decreto ma con un disegno di legge.<br />
Bene. Ciò significa avere molto più tempo per giudicare ed intervenire su ciò che si intende fare. Un tempo che è sicuramente prezioso, ma che risulta comunque insufficiente se si intende superare senza danno l’opera che si annuncia comunque devastatrice del governo finché questi resterà in carica.<br />
La discussione sarà partecipata dall’attuale composizione parlamentare di tutti gli schieramenti, ovvero i 5 gruppi rappresentati da PdL, Lega Nord, UDC, IdV e PD.<br />
Quanti e chi di questi esprime posizioni avverse alla trasformazione delle Università in Fondazioni di diritto privato?<br />
Già, perché sarà proprio questo il tema centrale della “riforma” universitaria.<br />
Chi lavora in Università (ma non solo…) sa perfettamente quanto sia potente e trasversale la lobby baronale dei docenti universitari. <b>Quella rappresentata dalla CRUI (la Conferenza dei Rettori che raggruppa sia le università pubbliche che quelle private…) è poi la “istituzionalizzazione” stessa di questa lobby, ed informa, in maniera perfettamente bipartisan, TUTTI i gruppi parlamentari in identica misura e tenore.</b><br />
<b>La CRUI ed i baroni sono bel lungi dall’esprimere avversione ai progetti del Governo.<br />
E perché dovrebbero, poi, dal momento che i vari piani di privatizzazione e/o trasformazione in Fondazioni (la “variante” più compiuta di privatizzazione, ma non l’unica) li hanno sempre scritti proprio loro?</b><br />
<u>Se si leggono certe manifestazioni di “solidarietà” dei rettori alle proteste studentesche di questi giorni c’è già di che preoccuparsi. I rettori, e buona parte del mondo accademico baronale, hanno infatti buon gioco a mostrarsi come “comodi avversari” dei progetti di Berlusconi &amp; co., e lo hanno tanto più quando riescono a dissimulare i propri progetti che sono del tutto identici (o forse anche peggio) di colui che dicono di contrastare.</u><br />
L’abbiamo già detto, lo ripetiamo: diffidiamo dei baroni, tanto più quando, per convenienza, “si vestono di rosso”.<br />
Quando tornano ad indossare la toga e l’ermellino mostrano nuovamente il loro vero volto e le loro reali intenzioni. Già possiamo prevedere gli inviti che la CRUI, in nome della “necessità di dialogo”, avanzerà al Governo ed alle forze politiche parlamentari.<br />
E già possiamo immaginare il tenore delle loro idee di “riforma”.<br />
Sono idee che potremmo forse condividere, ammesso e non concesso che ci sia (figuriamoci…!) la possibilità di interlocuzione? Ne dubitiamo.<br />
<br />
<span style="font-size:large"><b>Autonomia universitaria. Un feudo extrastatale.</b></span><br />
Una buona riforma sarebbe una legge che non si limitasse al ripristino – più che doveroso – del concorso unico nazionale per la docenza, ma rivedesse in profondità il concetto e l’esercizio della “autonomia universitaria”, salvaguardando - ed estendendo, se e dove necessario – l’autonomia didattica e scientifica, ma rivedendo radicalmente l’autonomia finanziaria introdotta da Ruberti venti anni fa.<br />
E’ questo, infatti, il cancro che divora l’Università ed ha trasformato gli atenei in feudi sempre più refrattari, persino insofferenti, alle stesse leggi dello Stato.<br />
Un’autonomia che ha significato l’architrave di una prevedibile privatizzazione a favore di una casta baronale mai sconfitta, anzi, vieppiù rafforzatasi dopo – e contro - gli anni della contestazione che hanno garantito l’accesso all’istruzione universitaria delle classi popolari. Un disegno, quindi, dichiaratamente di “restaurazione” che trova oggi, paradossalmente (ma forse no…), i suoi più indefessi paladini nella cosiddetta “sinistra parlamentare” (PD) e “sindacale” (CGIL) nell’invocare e difendere strenuamente la loro “autonomia”. Sono questi, infatti, a dichiarare, tra le altre cose, che il progetto di trasformazione delle Università in Fondazioni di diritto privato ha senso se “viene meno il controllo della Corte dei Conti sui bilanci”.<br />
Insomma, sono più liberisti e privatistici degli stessi legislatori!<br />
Vogliono un soggetto completamente e totalmente PRIVATO e PRIVO di controlli.<br />
<br />
<span style="font-size:large"><b>Vogliono la Fondazione del Feudo di Libera Baronia!</b></span><br />
<br />
<b>Scommettiamo che…?</b><br />
Cosa c’è da aspettarsi, dunque, dal confronto tra rappresentanti di baronie “di sinistra” e baronie “di destra”? Una rivoluzione copernicana che restituisca il carattere massimamente sociale dell’Università, intesa come fucina e centro di propagazione del Sapere e della Ricerca, oppure il completamento – bipartisan – di un processo regressivo iniziato già 19 anni fa e sempre e costantemente alimentato e sviluppato da ministri di centro sinistra così come da ministri di centro destra?<br />
La nostra “puntata” la scommettiamo sulla seconda delle due ipotesi.<br />
I rettori e la “casta” baronale sanno e sapranno muovere bene le loro “pedine parlamentari” ed anche quelle “sindacali”. Tanti studenti, inconsapevoli ed in buona fede, si lasceranno magari guidare da queste stesse “pedine” che oggi agitano il pericolo Fondazioni, ma ieri, quando lo stesso pericolo era a noi visibile, lo omettevano o lo oscuravano accuratamente poiché era scritto nei dispositivi del loro “governo amico”.]]></summary>
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        <title type="html">Decreto legge 180/08 (5 risposte)</title>
        <link href="http://www.studentidellabicocca.net/forum/read.php?73,663,663#msg-663" />
        <category term="Analisi delle leggi" />
        <published>2008-11-07T11:54:21+00:00</published>
        <updated>2008-11-17T20:15:40+00:00</updated>
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        <author>
            <name>Confa86</name>
        </author>
        <summary type="html"><![CDATA[ [<a href="http://www.corriere.it/politica/08_novembre_06/gelmini_decreto_universit_6f319160-ac23-11dd-9d45-00144f02aabc.shtml" rel="nofollow" >www.corriere.it</a>]<br />
<br />
qualcuno sà dove o come trovare il testo del decreto?<br />
<br />
in breve, leggendo qua e là il DL dice che per i concorsi già attivi non ci sarà il turnover, che verrà favorito il ricambio generazionale (come!?!?), che la commissione sarà composta da più persone sorteggiate per evitare futuri baronismi, che i tagli ci saranno lo stesso in egual misura.. ma si premieranno gli istituti &quot;viruosi&quot; (il valore dovrebbe basarsi sul capitale guadagnato) e si multeranno quelli spendaccioni. Si prevede che chiuderanno le sedi distaccate e le università piccole.]]></summary>
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        <title type="html">MOLTI ANCORA IGNORANO... (6 risposte)</title>
        <link href="http://www.studentidellabicocca.net/forum/read.php?73,613,613#msg-613" />
        <category term="Analisi delle leggi" />
        <published>2008-11-07T10:18:32+00:00</published>
        <updated>2008-11-11T01:29:40+00:00</updated>
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        <author>
            <name>UltimoDellaKlasse</name>
        </author>
        <summary type="html"><![CDATA[ La caratteristica più forte, del movimento che si è creato intorno alla protesta contro i tagli alla Scuola ed all'Università è proprio la sua NON etichettatura partitica.    <br />
<br />
Nel bene come nel male, certo, e con mille contraddizioni ancora aperte,vi ravvisiamo, ad esempio, una scarsa consapevolezza, da parte di una grossa fetta di studenti (non tutti, certo...), dei precedenti legislativi e politici che hanno contribuito in larga misura a generare la situazione attuale.<br />
<br />
Molti ancora ignorano, infatti, che la possibilità di trasformazione delle Università in Fondazioni di diritto privato era già stata scritta e contenuta in due articoli (il 59 ed il 90, se non ricordiamo male...) della Finanziaria 2001, licenziata dal governo di centro sinistra di Prodi.<br />
Molti ancora ignorano che nel programma &quot;ulivista&quot; del governo Prodi 2006 era nuovamente contenuta la proposta di trasformazione tout court degli atenei in Fondazioni, ed essa era &quot;suggerita&quot; dall'onorevole Modica (PD) già rettore di Pisa e già presidente della CRUI (Conferenza dei Rettori). Lo stesso che sarebbe poi diventato sottosegretario al Ministero dell'Università retto da Mussi. Anche se non hanno poi avuto il tempo di applicare quelle proposte, lo spirito ed il proposito è rimasto tuttora intatto.<br />
Molti ignorano che le pur lodevoli iniziali intenzioni dell'ex ministro Mussi sono state &quot;ingabbiate&quot;  proprio dai rettori &quot;amici&quot;.<br />
Molti ancora ignorano che gli stessi rettori che incitano alla protesta NON sono affatto contrari alla trasformazione in Fondazioni. Solo, la trovano ancora &quot;poco conveniente&quot;  per i controlli che lo Stato centrale tuttora vorrebbe imporre (tramite la Corte dei Conti) ai bilanci del soggetto che invece - i Rettori - vorrebbero completamente PRIVATO e PRIVO DI CONTROLLI.<br />
<br />
Molti studenti, dunque, ancora affidano la loro buona fede in una baronia che non è per niente preoccupata delle sorti dell'Università e della Ricerca, ma del loro puro e semplice interesse privato.<br />
<br />
Noi continuiamo a diffidare di questi baroni,<br />
anche - soprattutto! - quando per convenienza si &quot;vestono di rosso&quot;...!<br />
<br />
L'UNIVERSITA' SI REINVENTA DAL BASSO (la Vostra &quot;riforma&quot; non ci ingabbierà)!! <br />
LIBERI SAPERI IN LIBERE UNIVERSITA'!! <br />
LE BANCHE E CONFINDUSTRIA NON CI AVRANNO MAI!!]]></summary>
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        <title type="html">wiki, legge 133 (no risposte)</title>
        <link href="http://www.studentidellabicocca.net/forum/read.php?73,233,233#msg-233" />
        <category term="Analisi delle leggi" />
        <published>2008-11-04T18:01:49+00:00</published>
        <updated>2008-11-04T18:01:49+00:00</updated>
        <id>http://www.studentidellabicocca.net/forum/read.php?73,233,233#msg-233</id>
        <author>
            <name>LucaBrivio</name>
        </author>
        <summary type="html"><![CDATA[ Sul <a href="http://studentidellabicocca.net/wiki/" rel="nofollow" >nostro wiki</a> (che vorrei sistemare meglio... vorrei tra le altre cose consentire l'accesso con gli stessi account del forum, senza bisogno di crearne di nuovi...) ho creato una <a href="http://studentidellabicocca.net/wiki/doku.php?id=legge_133_2008" rel="nofollow" >pagina per annotare cose sulla legge 133/2008</a>, per ora si riferisce semplicemente a quel che sto facendo io, ma i wiki funzionano così! Spero non risulti troppo difficile da utilizzare, al massimo lo uso solo io. ;-)]]></summary>
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